Sistema integrato per l’infanzia 0-6: le ultime novità dal Ministero

Il “sistema integrato di educazione e di istruzione”, rivolto ai bambini da 0-6 anni, è una tematica attenzionata dallo SNALV sin dalla sua introduzione, nel Dicembre 2017, grazie soprattutto alla segreteria provinciale Snalv Taranto e alle RSU elette.Con diverse iniziative sul territorio, e con l’ausilio di esperti del settore, si è cercato di far luce sulle modalità di attuazione del Piano di riforma dei servizi per l’infanzia.
Dopo 16 mesi dalla sua approvazione, tuttavia, il provvedimento resta ancora sulla carta.

Per dare un’accelerata all’impasse odierno, il Ministero dell’Istruzione si sta muovendo su tre diversi fronti:
- sul piano tecnico, con l’istituzione entro metà aprile di una cabina di regia composta da funzionari ministeriali e rappresentanti di regioni ed enti locali: il compito principale sarà quello di individuare una serie di indicatori strategici, proporre la via più breve per raggiungerli e monitorare i risultati conseguiti. Nell’ottica di verticalizzare l’intero sistema. 
- Sul piano legislativo, al fine di correggere alcune norme originarie considerate troppo farraginose dal nuovo ministro Bussetti. In particolare, si pensa alla modifica della norma che prevede l’obbligo di una laurea in scienze dell’educazione e un anno aggiuntivo di specializzazione per lavorare negli asili nido (mentre per insegnare alla materna e alla primaria basta il titolo in “Scienze della formazione primaria”). L’idea è quella di uniformare i titoli.
- Infine, sul piano delle risorse, si cercano fondi aggiuntivi per potenziare soprattutto gli spazi gioco e le “sezioni primavere”, ossia quelle terre di mezzo che ospitano i bambini tra 2 anni e mezzo e tre anni e che potrebbero aiutare a centrare il target del 33% di copertura complessiva.

Come discusso ieri in un altro post (leggi qui->https://www.facebook.com/snalvconfsal/photos/a.209482022806095/645325982555028) l'Italia è ancora lontana dall'obiettivo fissato dall'Unione Europea sulla copertura dei posti per gli asili nido. Con differenze abissali tra Nord e Sud, ad oggi soltanto il 24% dei bambini 0-3 anni può accedere al servizio degli asili nido.