Servizio mensa dell’Accademia Militare di Modena: proclamato lo stato di agitazione

Cambia il servizio d’appalto per la ristorazione dell’Accademia Militare di Modena e i lavoratori si ritrovano con le tutele dimezzate e con i fondamentali diritti calpestati. Sembra paradossale che un’azienda che opera all’interno di una struttura fiore all’occhiello della città di Modena, come l’Accademia Militare, possa arrogarsi il diritto di non applicare l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori anche al personale assunto prima della riforma Jobs act. 
L’azienda Dussmann paventa la concreta possibilità di porre i lavoratori - che da anni assicurano la quotidiana ristorazione di ufficiali e cadetti in Accademia - in permesso non retribuito e/o in sospensione in molti periodi dell’anno. Ciò comporterebbe che l’azienda, con assoluta discrezionalità, potrebbe limitare la prestazione lavorativa del personale e, cosa ancor più grave, ridurne la retribuzione. Come se tutto questo non fosse già abbastanza, mentre da un lato si riducono le ore ai lavoratori, dall’altro la stessa azienda ha già annunciato la necessità di porre in essere nuove assunzioni. Si tratterà di personale a tutele dimezzate!

Troppi sono i punti interrogativi della nuova gestione, troppi i diritti violati e per questo, nonostante i vari tentativi di trovare una soluzione conciliativa, le RSU congiuntamente allo SNALV/Confsal provinciale di Modena - sindacato che rappresenta l’80% dei lavoratori dell’appalto in Accademia - hanno infine proclamato lo stato di agitazione e chiesto al prefetto di attivare il confronto preventivo obbligatorio al fine di scongiurare lo sciopero.