Reddito di Cittadinanza: verifica online se ti spetta

Nei giorni scorsi l’INPS, facendo seguito all’approvazione e all’entrata in vigore dei nuovi istituti del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza (D.L. n. 4/2019 convertito con modificazioni dalla legge n. 26/2019), ha reso disponibile sul proprio portale un simulatore di calcolo con il quale sarà possibile valutare il possesso dei requisiti reddituali e patrimoniali richiesti dalla normativa per poter accedere al beneficio (di cui al comma 1, lettera b) dell’articolo 2 del decreto-legge citato) nonché la misura dell’importo della prestazione spettante.

Due le tipologie di simulazione effettuabili. La prima tramite i dati relativi ad una dichiarazione sostitutiva unica (DSU) attestata valida; la seconda, invece, parte dai dati ISEE autodichiarati e dagli indicatori simulati. In questo caso occorre fare attenzione, in quanto eventuali errori contenuti nell’autodichiarazione porteranno ad un risultato non corretto.

Il sistema è inserito nella sezione “tutti i servizi- Isee post-riforma 2015”.

Se il candidato al Reddito di cittadinanza non dovesse disporre dei requisiti richiesti, il simulatore indicherà i valori sopra soglia. Se invece i requisiti ci sono, verrà mostrato l’ammontare del sussidio e i criteri di calcolo. verrà esposto il prospetto con l’importo del beneficio e i dettagli relativi al calcolo.

Infine, per richiedere il beneficio sono stati pubblicati il modello aggiornato e i nuovi modelli “Ridotto” ed “Esteso”: il primo è necessario per comunicare i redditi di attività lavorative in corso al momento della presentazione della domanda e non interamente valorizzati su ISEE, il secondo modello, invece, è utile ai beneficiari che dovranno comunicare tutte le variazioni intervenute nel corso della percezione della misura.

 

Online è disponibile anche il servizio per la consultazione delle domande di Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza presentate presso gli sportelli di Poste Italiane, i Caf o tramite Spid sul sito del Reddito di Cittadinanza.

In merito alla possibilità di riconoscere la contribuzione figurativa anche per i periodi di prolungamento delle attività oltre i 12 mesi, svolti con oneri a carico degli Enti utilizzatori, l’Istituto si riserva di fornire ulteriori indicazioni.