Reddito di Cittadinanza: solo il 37% percepiva già il REI – Reddito di Inclusione

L’edizione odierna del Sole24Ore pubblica un interessante confronto fra le due misure di lotta alla povertà che si sono succedute negli ultimi anni: il REI (Reddito di inclusione, introdotto nel 2017 dal governo Gentiloni e recentemente abolito) e il RdC (Reddito di Cittadinanza, da poco entrato in vigore).

Ebbene, tra i 674mila nuclei familiari che a fine maggio risultavano beneficiari del reddito o della pensione di cittadinanza, soltanto il 37% godeva già di una forma di sostegno economico (248mila nuclei familiari circa).

Inoltre, l’importo medio mensile del Rei pagato nel 2018 è stato di 295,88 euro, con una forte oscillazione a livello territoriale (si va dai 237 euro della Valle d’Aosta ai 327,63 euro della Campania).
Mentre il Rdc, pur avendo requisiti più stringenti, ha finora avuto un importo medio nettamente più alto, pari a 540 euro (per la pensione di cittadinanza l’importo è sensibilmente più basso, 210 euro).

 

In attesa di avere dati ufficiali dall’Inps, recentemente il presidente Pasquale Tridico ha aggiornato i numeri annunciando che le domande dalle precedenti 1,2 milioni sono salite a oltre 1,3 milioni, e calcolando un tasso di rifiuto medio del 26%, si attende di arrivare «a un milione di domande accolte»; questo dato «se consolidato ci permette di avere un risparmio rispetto ai 5,9 miliardi di euro stanziati per il 2019 di circa 800 milioni».