Premi di produttività: un trend in continua crescita

A seguito di «incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili sulla base di criteri definiti» i lavoratori del settore privato possono ricevere un premio ulteriore rispetto alla ordinaria retribuzione mensile.

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato il Report sull'andamento dei premi di produttività, ricavato dalla procedura per il deposito telematico dei contratti aziendali e territoriali a seguito del Decreto Interministeriale 25 marzo 2016, relativo alla detassazione dei premi di produttività.

Alla data del 14 Giugno 2019 sono state compilate 46.944 dichiarazioni di conformità, di cui 13.443 riferiti a contratti tuttora attivi.

Nello specifico, 10.915 dichiarazioni sono riferite a contratti aziendali e 2.528 a contratti territoriali

Riguardo alla distribuzione geografica, prendendo in considerazione la sede legale delle aziende, il Report pone in evidenza che le dichiarazioni di conformità riferite a contratti tuttora attivi sono per il 78% relative al Nord, per il 15% al centro e per il 7% al Sud.

Per settore di attività economica abbiamo 56% Servizi, 43% Industria, 1% Agricoltura.

Per dimensione aziendale otteniamo 52% con numero di dipendenti inferiore a 50, 34% con numero di dipendenti maggiore uguale di 100, 14% con numero di dipendenti compreso fra 50 e 9.

 

Dei 13.443 contratti attivi, 10.801 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 7.994 di redditività, 6.591 di qualità, mentre 1.758 prevedono un piano di partecipazione e 7.193 prevedono misure di welfare aziendale.