PORTO DI TARANTO: lo Snalv chiede la proroga “IMA” per i lavoratori

Con una lettera indirizzata ai vertici istituzionali del Governo nazionale, lo Snalv Confsal ha richiesto la proroga di un anno dell’indennità per le giornate di mancato avviamento (IMA) erogate ai lavoratori del Porto.

Com’è noto, da quasi due anni i 500 lavoratori “ex Tct” sono iscritti negli elenchi dell’Agenzia interinale “Taranto Port Workers Agency Srl”, istituita nel Giugno 2016 al fine di consentire la ricollocazione del personale impegnato nell’area portuale.

L’indennità a loro riconosciuta - che sta consentendo ai lavoratori di riallineare le proprie competenze alle necessità del gestore del terminal - ha una scadenza fissata al 31.12.2019 .

Sebbene, da allora, sia intervenuta una nuova società di gestione (la multinazionale Yilport) e siano sorte nuove potenzialità di investimento all’interno dell’area portuale, il rischio che le centinaia di lavoratori si ritrovino ad inizio anno senza alcuna garanzia occupazionale è forte e concreto.

L’interland tarantino, che più di ogni altro ha pagato – negli ultimi anni – costi esorbitanti in tema di lavoro, salute ed ambiente, merita il giusto e dovuto rispetto da parte del Governo nazionale.  

Per tale motivo, diviene necessaria la proroga dell’IMA per un altro anno al fine di consentire la stabile e graduale ricollocazione di tutto il personale coinvolto.