Petizione per il rilancio della Formazione Professionale in Sicilia

"Petizione per il rilancio della formazione professionale e la firma di un patto per la ricollocazione dei lavoratori": è l'ultima iniziativa in ordine temporale promossa dallo Snalv Confsal e dalle OO.SS. siciliane della formazione professionale, ma che si rivolge a tutti i lavoratori del settore senza alcuna bandiera sindacale o politica.

La petizione consiste nella compilazione di un modulo (scarica qui) da inviare - insieme al proprio documento d'identità - ai seguenti indirizzi mail: segreteria.presidente@regione.sicilia.it , segreteria.gabinetto@regione.sicilia.it , petizione.fp@gmail.com

I lavoratori chiedono:

  • la pubblicazione dei bandi per il potenziamento dei Centri per l’Impiego avendo riguardo per le esperienze maturate nell’ambito delle politiche attive inserendo tra i requisiti di partecipazione, al pari di altre regioni, quello di avere maturato 36 mesi di esperienza professionale;
  • l’impiego del personale reclutato nell’ambito di una moderna rete territoriale con sedi multifunzionali allocate nei locali dei Comuni di regola con oltre 10.000 abitanti ove consolidare e sviluppare il legame tra politiche attive e politiche di inclusione sociale attraverso una rinnovata sinergia tra Centri per l’Impiego e Servizi Sociali dei Comuni al fine di garantire l’erogazione di un servizio di qualità, a sostegno dei nuclei familiari siciliani non raggiunti dalla comunicazione istituzionale spesso privi di strumenti “culturali – sociali – relazionali – di salute”;
  • avvio dei interventi di riqualificazione e/o di riconversione del personale della formazione professionale per la ricollocazione dei processi di digitalizzazione da eseguirsi a cura di Anpal Servizi S.p.A.;
  • avvio delle misure del Programma Garanzia Giovani a destinate ai giovani Neet;
  • programmazione e/o avvio degli interventi annuali o pluriennali di formazione professionale da destinare ai giovani che vogliono qualificarsi e ai disoccupati siciliani che intendono rafforzare le proprie competenze;
  • definizione del programma di fuoriuscita di operatori prossimi alla pensione già avviato con il
    competente Ministero del Lavoro.