Parte ad Agosto quota 100 per i dipendenti pubblici: subito 10.000 impiegati in fuoriuscita

Per i dipendenti pubblici, Agosto 2019 è stato il primo mese utile per poter accedere all’anticipo pensionistico garantito da “Quota 100” (almeno 62 anni di età e 38 di contributi).  
I numeri parlano chiaro: oltre 10.000 tra impiegati e funzionari sono andati in pensione grazie alla misura varata dal Governo dimissionario.

Circa 8 “neopensionati” su 10 provengono da enti locali (5.694) e sanità (2.344, si tratta di paramedici, amministrativi e tecnici, oltre che di medici e veterinari). Altri 1.162 sono le istanze, sempre con decorrenza richiesta agosto 2019, inoltrate dal personale di ministeri e agenzie fiscali; le restanti, poco meno di 700 domande, arrivano da altri comparti, enti di previdenza, autorità indipendenti, università, enti e istituzioni di ricerca.

Il 1° Settembre toccherà, invece, alla Scuola, il comparto statale più “popoloso” con previsioni da record riguardo al numero di fuoriusciti.

Desta più di qualche preoccupazione, tuttavia, la carenza di organico che in questi anni ha riguardato tantissimi Enti pubblici, con Comuni e Regioni in testa. La fuoriuscita di altro personale, senza un’immediata e qualificata sostituzione, può aggravare ulteriormente la situazione col serio rischio di non garantire quel principio di “buon andamento” della PA sancito dalla Costituzione.

 

Per tale motivo, lo SNALV rinnova al futuro (?) Governo la proposta di superare il meccanismo del turnover lineare per le assunzioni negli Enti Locali (Leggi qui: la proposta SNALV/Confsal).
La grave carenza di organico, parametrata su standards ben definiti, deve essere colmata nel più breve tempo possibile.