PA: almeno il 50% dei dipendenti in smartworking fino al 31 Dicembre

Con un emendamento al Decreto 34/2020, approvato dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, si sancisce la proroga dello smartworking nella Pubblica Amministrazione: i funzionari ed impiegati che svolgono mansioni compatibili con il lavoro da casa, potranno restare in smartworking fino al 31 dicembre 2020. L’emendamento coinvolge attualmente il 50% dei dipendenti pubblici.

Fino al 15 Settembre, inoltre, la presenza negli uffici è limitata al personale impiegato in attività “indifferibili” (norma introdotta già nel primo Decreto “Cura Italia”).

Ma l’intenzione del Governo ed, in particolare, del Ministro Fabiana Dadone è quella di rendere strutturale il lavoro agile nella PA. Lo stesso emendamento, infatti, prevede che dal 2021 ed entro la fine di ogni anno, ciascuna pubblica amministrazione dovrà elaborare il “piano organizzativo per il lavoro agile” (POLA).

Nel Pola andranno individuate le attività che possono essere svolte in modalità agile e, soprattutto, bisognerà prevedere che almeno il 60% dei dipendenti impiegati in questi settori possa utilizzare lo Smart Working senza penalizzazioni professionali o di carriera.

Sempre il Pola dovrà definire la formazione del personale, i requisiti tecnologici delle dotazioni di lavoro «gli strumenti di rilevazione e verifica periodica dei risultati conseguiti, anche in termini di qualità dei servizi erogati».