NASPI: da sussidio di disoccupazione a incentivo per l’autoimprenditorialit√†

Il lavoratore titolare di NASpI ha la possibilità di richiedere all’INPS l’anticipo in un’unica soluzione di quanto non ancora percepito, per destinarla all’avvio di un’attività di lavoro autonomo o di un’impresa individuale, oppure per associarsi in cooperativa.

L’anticipo dell’indennità come incentivo all’autoimprenditorialità è riconosciuto anche al lavoratore che intenda sviluppare o consolidare un’attività autonoma già in essere durante il rapporto di lavoro dipendente da cui è derivata la NASpI.

Le attività per le quali è possibile chiedere l’incentivo devono rientrare in una delle seguenti categorie:

  • attività professionale esercitata da liberi professionisti anche iscritti a specifiche casse;
  • attività di impresa individuale commerciale, artigiana, agricola;
  • sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative;
  • la costituzione di società unipersonale (S.r.l., S.r.l.s. e S.p.a.) a condizione che il socio risponda illimitatamente;
  • costituzione o ingresso in società di persone (S.n.c o S.a.s);
  • costituzione o ingresso in società di capitali (S.r.l).

Per avvalersi dell’anticipo è necessario presentare all’INPS un’apposita domanda in via telematica entro trenta giorni dalla data di inizio dell’attività lavorativa autonoma o dalla data di sottoscrizione di una quota di capitale sociale della cooperativa, a pena di decadenza.

Il lavoratore che instauri un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui è stata riconosciuta la liquidazione anticipata è tenuto a restituire per intero l’anticipazione, salvo il caso in cui la nuova occupazione sia avviata con la cooperativa di cui è diventato socio.

L’erogazione anticipata della Naspi a titolo di incentivo all’autoimprenditorialità non dà diritto alla contribuzione figurativa né all’assegno per il nucleo familiare.