LAVORATORI FRAGILI, APPROVATA PROPOSTA DI EMENDAMENTO DELLO SNALV. IL PUNTO

Lo avevamo chiesto più volte, sia al Governo che al Parlamento. Sino a presentare una vera e propria proposta di emendamento alla Legge di Bilancio 2021. Alla fine, con l’approvazione della finanziaria, è arrivata la bella notizia: i lavoratori fragili possono contare su una dignitosa e giusta tutela, almeno fino al 28 febbraio 2021.

FACCIAMO IL PUNTO.
Dal 1° gennaio al 28 Febbraio 2021,  i lavoratori fragili possono assentarsi dal lavoro e le relative assenze vengono equiparate a degenza ospedaliera (con pagamento dell'indennità ordinaria di malattia da parte dell'INPS). E’ quanto previsto dai commi 481 – 484 dell’art. 1, Legge n. 178/2020.

Queste assenze, inoltre, non sono conteggiate ai fini del periodo di comporto (in tantissimi CCNL, infatti, le assenze per ricovero ospedaliero sono escluse dal periodo di comporto. A tal proposito, è comunque opportuno verificare quanto previsto dal CCNL applicato dalla propria azienda).

 PROCEDURA OPERATIVA
La condizione di “fragilità” viene certificata dal medico competente (cd. “medico aziendale”).

In base al Decreto Rilancio (art. 83) il datore di lavoro è tenuto ad assicurare la "sorveglianza sanitaria eccezionale" dei lavoratori maggiormente esposti a rischio contagio. L’obbligo è previsto anche per i datori di lavoro che (ai sensi del d.lgs. 81/2008) non sono tenuti a nominare un medico competente: quest'ultimi possono rivolgersi ai servizi territoriali INAIL (https://bit.ly/Inail_Sorveglianza)

A livello operativo, dunque, il lavoratore deve chiedere al proprio datore di lavoro di effettuare la visita, allegando eventualmente alla richiesta la documentazione medica attestante la propria patologia.

 Si ricorda che, in base all’ultima circolare emanata dal Ministero della Salute, la condizione di fragilità va individuata “in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore/lavoratrice rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo di biologico sia di tipo clinico”.

UNA BATTAGLIA VINTA. MA ORA LA TUTELA SIA ESTESA ALL’INTERA DURATA DELL’EMERGENZA!
Lo Snalv Confsal ha da subito denunciato la mancanza di tutele per i lavoratori fragili. Infatti, l’equiparazione delle assenze al ricovero ospedaliero era stata introdotto dal Decreto Cura Italia e prorogata, di volta in volta, soltanto fino al 15 ottobre 2020.

Nel periodo 16 ottobre – 31 dicembre 2020, la tutela era venuta meno ed i lavoratori fragili avrebbero dovuto svolgere la loro prestazione in smartworking. Una norma evidentemente iniqua, che non teneva conto delle diverse realtà in cui questi lavoratori sono impiegati.

La Legge di Bilancio 2021, dunque, ha finalmente ripristinato la tutela originaria. Ma attenzione! La norma, al momento, copre il periodo 1 gennaio – 28 febbraio 2021.

Se dal 1° Marzo (come è ovviamente presumibile) la situazione epidemiologica non cambierà, il Governo dovrà per forza reperire le risorse necessarie per prorogare la tutela. Noi aspettiamo al varco.