Lavoratori fragili ancora senza tutele: vergogna!

Da oggi, 1 Marzo 2021, i lavoratori #fragili sono privi di tutele.

Sono passati 59 giorni dall’ultima proroga prevista dalla Legge di Bilancio: da allora abbiamo assistito ad una crisi di governo in piena pandemia che ha ritardato l’approvazione di misure urgenti e fondamentali per sostenere milioni di cittadini in estrema difficoltà.

Ad oggi non abbiamo ancora notizie certe sul Decreto #Ristori: eppure, i soldi per finanziare le nuove misure (dalla cassa integrazione alla proroga Naspi e del Reddito di Emergenza, passando per le nuove indennità una tantum) sono stati stanziati già lo scorso 20 gennaio, con l’approvazione dello “scostamento di bilancio” da parte del Parlamento di ben 32 miliardi di euro.

Da stamattina, dunque, i lavoratori “maggiormente esposti al rischio di contagio” non potranno contare su una norma legislativa (prevista dall’art. 26 del primo Decreto Cura Italia) che consente loro di assentarsi dal posto di lavoro durante la pandemia.

Una norma iniqua, tra l’altro, che necessita di essere riscritta: le assenze di questi lavoratori, in tantissimi casi, rientrano nel cd. “periodo di comporto”, col conseguente rischio di essere licenziati dal proprio datore di lavoro.

Come Snalv Confsal, insieme alla nostra Confederazione, abbiamo segnalato la situazione al neo Ministro #Orlando subito dopo il suo insediamento. Confidiamo nel suo lavoro per porre fine ad una bruttissima pagina della politica italiana.