La nota dello Snalv per i lavoratori della Lombardia Contact di Milano

A Milano, nell'anno 2020, i sindacati confederali fanno ancora la "guerra" agli autonomi, non consentendo ai lavoratori di scegliere democraticamente i propri rappresentanti.

Di seguito la nota pubblicata dallo Snalv.

A TUTTI I LAVORATORI DELLA LOMBARDIA CONTACT SRL DI VIA DON MINZONI 20 – MILANO

 

L’Organizzazione Sindacale SNALV Confsal riscontra le note della Commissione Elettorale e delle Organizzazioni Sindacali riguardanti la elezione della RSU presso il sito di Lombardia Contact di Milano volendo sottolineare quanto segue.

1.     Rigettiamo i contenuti delle note poiché, a nostro avviso, non sono state rispettate le norme previste dagli accordi del caso sia nei tempi che nelle modalità.

2.     Sottolineiamo che eleggere una nuova RSU prima dell’incontro con l’azienda non è certamente una condizione essenziale ne’ una necessità normativa.

3.     Si fa’ finta di non sapere che la Confsal è sottoscrittrice dal 14 Gennaio 2014 del Testo Unico sulla Rappresentanza con Confindustria e successive integrazioni, che prevede che i le Confederazioni firmatarie del Testo Unico e le Organizzazioni Sindacali ad esse aderenti hanno ampia facoltà di partecipare alle elezioni, pur senza accettare alcun ulteriore accordo o presentare le firme del 5% dei lavoratori. Abbiamo comunque preferito corredare la presentazione della nostra lista con quanto sopra, così da escludere ogni eccezione (evidentemente invano!). Pertanto le note della Commissione Elettorale e delle altre OO.SS. sono del tutto illegittime e facilmente contestabili, anche se si sostiene con impudenza di non temere il giudizio del Comitato dei Garanti.

4.     Evidenziamo come al solo pensiero di doversi misurare con chi ha idee diverse, le altre OO.SS. si sono subito attivate in una difesa infondata e scomposta, per proteggere solo il proprio potere ed i propri privilegi e non certo facendo la volontà e gli interessi dei lavoratori.

5.     Ci vergogniamo e ci indigniamo per gli attacchi rivolti alla lavoratrice Irene Sinatra, rea solo di aver pensato di proporre un’altra voce libera e genuina, lasciando ai lavoratori il libero arbitrio di decidere chi li avrebbe potuti rappresentare attraverso un confronto democratico.

6.     Non intendiamo ricorrere a commissioni e/o a giudici vari, nonostante le nostre evidenti buone ragioni, poiché non vogliamo trascinare i lavoratori in una disputa stupida e che non giova a trovare buoni soluzioni alle problematiche in atto - abbassando il livello del confronto.

Cari lavoratori, avete e abbiamo assistito all’ennesimo gioco di potere di coloro che hanno quale unico scopo quello di conservare ruoli e privilegi, a scapito di un giusto confronto democratico che avrebbe potuto solo fare il bene dei lavoratori migliorandone le condizioni.

Roma, 03/02/2020

 

La Segreteria Nazionale SNALV Confsal