Istat, persi in un anno 440mila posti di lavoro

❗ Creare un sistema universale di sostegno al reddito, che consenta l’immediata immissione dei lavoratori “in esubero” nel circuito delle politiche attive – ai fini della loro riqualificazione professionale e successiva ricollocazione – è quello che lo Snalv e la propria Confederazione Confsal chiedono da mesi.
 
📑 L’esigenza è esasperata dall’attuale inefficienza del sistema delle politiche attive e, soprattutto, dallo scenario drammatico che si abbatte sulle prospettive occupazionali di milioni di lavoratori.
 
🔎 In base agli ultimi dati Istat, Il 2020 si è chiuso con 444mila posti di lavoro persi rispetto a Dicembre 2019. Oltre alle donne, la pandemia ha colpito duramente i giovani, gli autonomi ed i lavoratori a tempo determinato: sono proprio queste categorie a necessitare sin da subito di un sistema multifunzionale di “presa in carico” e supporto alla ricollocazione.
 
Nel solo mese di dicembre 2020, rispetto a novembre, sono andati in fumo ben 101mila posizioni lavorative. Questi dati lasciano immaginare un quadro catastrofico se non si interviene subito, prima della scadenza delle misure emergenziali messe in campo sinora (come il blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione “no limits”).