In aumento i pazienti psichiatrici, il 67% ha più di 45 anni

Il Ministero della Salute ha presentato ieri il Rapporto sulla Salute mentale 2017: il quadro attuale, composto da oltre 851mila pazienti psichiatrici, suggerisce un cambio di rotta rispetto agli investimenti fatti nel settore. Lo stesso Ministro Giulia Grillo si è posta l’obiettivo di favorire la domiciliazione dei servizi di cura psichiatrici e di assistenza psicologica, nonché di ampliare i servizi di inclusione sociale e lavorativa. “È interesse di tutti rendere migliore la vita di questi pazienti", ha concluso la ministra.

Nel 2017, i pazienti psichiatrici assistiti dai servizi specialisti sono cresciuti del 5%: la maggior parte di essi ha più di 45 anni (67%).
Rispetto alla popolazione generale si tratta di 169 persone in cura per 10mila abitanti in Italia, ma con grandi differenze regionali: si va infatti dal 80 per 10mila abitanti adulti in Sardegna fino a 230 nella regione Puglia. Nel 2017 i pazienti che sono entrati in contatto per la prima volta durante l'anno con i Dipartimenti di Salute mentale sono stati 335.794. Rispetto al 2016 è aumentata anche la spesa per i farmaci (tra convenzionata e diretta si arriva alla cifra di circa 440 milioni). Il tutto si traduce in una spesa media per assistito di 78 euro (nel 2016 erano 75,5 euro).

 

Quanto alle patologie, i disturbi schizofrenici, di personalità, da abuso di sostanze e il ritardo mentale sono maggiori nel sesso maschile rispetto a quello femminile, mentre l'opposto avviene per i disturbi affettivi, nevrotici e depressivi. In particolare per la depressione il tasso degli utenti di sesso femminile è quasi doppio rispetto a quello del sesso maschile (29 per 10.000 abitanti nei maschi e 48 per 10.000 abitanti nelle femmine). Le prestazioni erogate nel 2017 dai servizi territoriali, secondo il Rapporto del Ministero, sono state quasi 11,5 milioni con una media di 15 prestazioni per utente. Ma complessivamente il 78% degli interventi è effettuato in sede, mentre solo il 7,9% a domicilio.