Il disoccupato può scegliere tra Naspi e Quota 100

La circolare INPS 88/2019, pubblicata ieri, ha specificato che chi sta percependo la Naspi e matura i requisiti di Quota 100 non perde automaticamente l’indennità di disoccupazione.

Il dubbio parte dall’articolo 11 del decreto legislativo 22/2015, secondo cui il «raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato» comporta la decadenza dalla fruizione della Naspi.
L’istituto di previdenza ha stabilito che chi perfeziona i requisiti della quota ma non fa domanda di pensione può continuare a percepire la Naspi oppure può fare domanda per ottenerla. Invece se il lavoratore opta per la pensione, la Naspi decade alla prima decorrenza utile successiva alla domanda di Quota 100.

Discorso analogo viene fatto dall’Inps per l’indennità di mobilità e Quota 100, nonché per le prestazioni erogate dai fondi di solidarietà e da quello del trasporto aereo nello specifico.

Sempre per quanto riguarda la Naspi la circolare 88/2019 prende atto dell’introduzione delle finestre tra la maturazione del diritto e la decorrenza del trattamento per alcune tipologie di pensione: una finestra di 3 mesi in caso di domanda per Quota 100, e di 12 (lavoratrici dipendenti) o i 18 mesi (autonome) in caso di opzione donna: l’Inps ha chiarito che, in questo caso, la Naspi sarà erogata per tutta la finestra precedente all’accesso alla pensione.

Infine è stato precisato che un titolare di assegno di invalidità sospeso perché sta fruendo della Naspi decade da quest’ultima se matura i requisiti per la pensione di vecchiaia ma non per quella anticipata in quanto l’assegno di invalidità non consente l’accesso all’anticipata.