Enti Locali: le misure previste dal Governo

"PACCHETTO GLI ENTI LOCALI"

Le misure del D.P.C.M. 28 Marzo 2020 e del prossimo Decreto di Aprile

 

·       Anticipazione immediata agli 8ooo comuni italiani di 4,3 miliardi euro del Fondo di solidarietà e di 400 milioni di euro dai fondi della Protezione civile

·       Sospensione dei pagamenti (tributi locali e mutui)

·       Nuovi termini per l'approvazione degli strumenti finanziari (bilancio preventivo 2020, rendiconto 2019, salvaguardia degli equilibri di bilancio 2020)

·       Assunzione di vigili urbani nei comuni maggiormente colpiti dal corona virus

 

 

Gli Enti locali assumono un ruolo centrale nella gestione dell'emergenza corona virus. Fino ad oggi i sindaci e gli amministratori hanno svolto un ruolo fondamentale nella sensibilizzazione dei cittadini a rimanere a casa e ad osservare le prescrizioni del Governo e dei vari Presidenti della Regione.

Adesso il Governo, grazie all'accordo con l'Anci (Associazione Nazionale dei Comuni italiani) li coinvolge direttamente nella gestione dell'emergenza socio-economica dovuta all'emergenza attribuendogli un ruolo ancora più importante: quello di individuare le situazioni di maggior bisogno nei propri territori (attraverso i servizi sociali e con l'aiuto delle associazioni di volontariato) e intervenire grazie alle risorse messe a disposizione dal Governo e dalla Protezione Civile Nazionale. Il Governo, infatti, anticipa agli 8mila comuni italiani 4,3 miliardi di euro del Fondo di solidarietà comunale, per impinguare immediatamente i loro bilanci e tamponare le situazioni di povertà che rischierebbero di diventare drammatiche

A questi si aggiungono 400 milioni dai fondi della Protezione civile, destinati specificatamente a distribuire buoni spesa e a gestire la consegna diretta di beni alimentari e farmaci a domicilio.

Ma questi sono solo i primi interventi che il Governo intende mettere in campo a favore degli enti locali.

Saranno sospesi i tributi locali, e tutti i mutui contratti dai comuni (la sospensione dei tributi potrà essere decisa con delibera di giunta anziché di consiglio comunale in modo da evitare la riunione delle assemblee, in questa fase delicata). A tal proposito il Governo è pronto a mettere almeno ulteriori due miliardi sugli enti territoriali. Qualora i comuni non riuscissero a ripianare con le anticipazioni di liquidità i buchi di bilancio aperti dal congelamento delle tasse, allora interverrà un Fondo ad hoc, la cui dotazione iniziale dovrebbe essere di almeno due miliardi di euro, che non erogherà contributi a pioggia ma in modo selettivo, ossia solo alle amministrazioni più in difficoltà,  agendo come un fondo perequativo.

I comuni maggiormente danneggiati che eventualmente decideranno di sospendere le imposte locali ai cittadini per far fronte alle spese indifferibili, potranno chiedere anticipazioni a Cassa depositi e prestiti, oltre il limite dei 5/12 delle entrate finora previsto.

Gli enti non dovranno pagare interessi su queste anticipazioni che però dovranno essere restituite entro fine anno. Per questo Cdp ha chiesto al Governo garanzie (attraverso, appunto, il Fondo ad hoc di cui sopra).

Nel pacchetto enti locali del decreto che sarà emanato ad Aprile (ossia un ampliamento del decreto Cura Italia che dovrebbe contenere anche un corposo capitolo di norme di semplificazione e crescita tra cui anche lo sblocco degli investimenti delle province per opere immediatamente cantierabili) verrà ampliata la sospensione dei mutui (oggi limitata ai soli prestiti ceduti da Cdp al Mef) anche al pagamento delle rate (di quota capitale) di tutti i prestiti: sia quelli contratti con Cdp che quelli sottoscritti con gli istituti di credito privati.

Saranno, inoltre, spostate al 31 luglio tutte le scadenze contabili (approvazione del bilancio preventivio2020, rendiconto 2019 e salvaguardia degli equilibri di bilancio 2020), per permettere ai comuni di predisporre tali strumenti finanziari con maggior tranquillità e con maggiore consapevolezza dei trasferimenti statali e regionali.

Le ulteriori misure di cui si sta ancora discutendo, riguardano l'aumento della dotazione del Fondo straordinario per la polizia municipale (il decreto Cura Italia ha stanziato 10 milioni) in modo da poterlo estendere anche alla polizia provinciale e alle Città metropolitane e l'istituzione di un fondo per assunzioni a tempo determinato di vigili nelle aree con maggiore presenza di casi di Coronavirus.