Diritto al lavoro agile per genitori lavoratori: limiti e criticità

📌 APPROFONDIMENTO SUL DIRITTO AL LAVORO AGILE
Il recente Decreto Legge 30/2021 ha ripristinato gli strumenti a disposizione dei genitori – lavoratori, nel caso in cui il figlio minorenne sia costretto a rimanere a casa (🔎 leggi qui tutti i dettagli: http://bit.ly/Focus_Decreto_30-2020 ).
Oltre ai congedi parentali ed al bonus baby-sitting, il lavoratore può chiedere al proprio datore di lavorare da casa (a tal proposito, è più corretto parlare di “telelavoro” piuttosto che di “lavoro agile” o “smartworking”).
👉 Questa possibilità si configura per il lavoratore come un vero e proprio “diritto”: il datore, infatti, può rifiutare la richiesta soltanto se la mansione svolta dal lavoratore sia incompatibile con la modalità del telelavoro.
 
🔴 Il limite della norma sta nel fatto che non è sempre facile (e di interpretazione univoca) stabilire la compatibilità o meno della mansione alla modalità del telelavoro: la decisione spetta ovviamente al datore di lavoro nell’ambito del suo potere discrezionale, ma il lavoratore potrebbe sicuramente contestare la decisione del datore se questa non è supportata da valide ragioni. Si contano, ad oggi, già sei contenziosi giudiziari sull’argomento.
 
❗ Ma la vera criticità è rappresentata dall’incompatibilità del lavoro agile con la fruizione del bonus baby sitting: chi lavora da casa non può richiedere il bonus. Seguendo la ratio della norma, una mamma o un papà è in grado – da sola – di tenere a bada i propri figli, magari in tenera età, mentre è impegnato in una videoconferenza, sta preparando un documento o comunque sta svolgendo la sua prestazione lavorativa.
 
📣 Lavorare da casa non significa starsene con le mani in mano. Anzi, spesso il lavoro da casa è più intenso ed impegnativo rispetto al lavoro svolto in ufficio. Circostanza che rende impossibile prestare attenzione, contemporaneamente, al figlio di 3 anni.
 
Fortunatamente sull’argomento è già intervenuta il Ministro alla Famiglia, Elena Bonetti, assicurando l’estensione del voucher baby sitting anche alle mamme o ai papà che stanno lavorando in modalità agile.