Decreto Aprile: fondamentale prorogare cassa integrazione e divieto di licenziamenti

Assicurare i livelli occupazioni pre-emergenza Covid 19 è l’obiettivo fondamentale che il Governo deve perseguire.

La proroga della cassa integrazione per tutti i lavoratori dipendenti è un aspetto imprescindibile: pensiamo alle restrizioni sulle attività di ristorazione che, nella migliore delle ipotesi, dovranno dimezzare il numero dei posti a sedere nel proprio locale. O alle ritorsioni nel settore turistico, in cui le strutture alberghiere ed extra-alberghiere dovranno scontrarsi con le limitazioni sugli spostamenti transfrontalieri.

Come si potrà garantire, in questa fase, lo stesso numero di personale impiegato finora?
Lo Stato non può scaricare le ritorsioni di una progressiva ripresa sui lavoratori o sulle imprese.

Serve istituire subito una Cassa Integrazione permanente – in coordinamento col programma “SURE” annunciato dalla Commissione Europea – che consenta il graduale reimpiego di tutti i lavoratori dipendenti, senza nel frattempo procedere a licenziamenti.

Gli incentivi economici dovranno essere riservati a quelle imprese che, anche grazie al ricorso agli strumenti di integrazione salariale, saranno riuscite a conservare i posti di lavoro pre-emergenza.

Senza questo punto, ogni altra discussione di "ripresa economica" perde di significato.