Coronavirus, come gestire le assenze dal lavoro

L’emergenza coronavirus sta avendo un forte impatto anche sulla gestione dei rapporti di lavoro: nelle zone considerate a rischio, infatti, sono state emanate diverse disposizioni che limitano la libera circolazione dei cittadini.

La Fondazione Consulenti del Lavoro ha previsto 5 ipotesi di assenze legate al coronavirus: eccole nel dettaglio.

 PROVVEDIMENTI DI AUTORITA’ PUBBLICA

  1. DIVIETO DI USCIRE DI CASA. Qualora al lavoratore sia impedito, per provvedimenti delle autorità pubbliche, di uscire da casa, egli potrà lavorare da casa mediante il cd. smart working , previsto come regola generale in questi casi dal Decreto Legge (n. 6/2020) adottato d’urgenza lo scorso 23 Febbraio. In ogni caso, il lavoratore manterrà il diritto alla retribuzione
  2. SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA’. Anche in questo caso, il lavoratore non ha colpe riguardo all’assenza dal posto lavorativo. Egli, dunque, manterrà il diritto alla retribuzione.
  3. QUARANTENA OBBLIGATORIA. Qualora il lavoratore sia sottoposto a quarantena obbligatoria, si applicheranno le regole relative all’assenza per malattia previste dal contratto collettivo applicato in azienda.

    La quarantena è assimilabile ad un ricovero ospedaliero o intervento.

  4. QUARANTENA FACOLTATIVAE’ il caso dei lavoratori che autonomamente decidono di isolarsi pur non avendo sintomi palesi di contagio. Secondo la Fondazione Consulenti del Lavoro, la quarantena facoltativa equivale alla quarantena obbligatoria (dunque, assenze retribuite secondo le regole previste per la malattia) in quanto il comportamento prudente dei lavoratori è comunque conseguente alle prescrizioni delle pubbliche autorità per contenere la diffusione del virus.

NESSUN PROVVEDIMENTO DI AUTORITA’ PUBBLICA

   5. ASSENZA AUTODETERMINATAQualora non vi siano provvedimenti della pubblica autorità che impediscano o riducano la libera circolazione (com’è, attualmente, nelle zone non considerate a rischio), l’assenza del lavoratore è considerata come un’assenza ingiustificata dal luogo di lavoro, con conseguente potenziale esposizione del lavoratore a provvedimenti disciplinari.