Confsal, incontro al Ministero del Lavoro con la sottosegretaria Puglisi

ROMA, 7 novembre 2019 – Si è svolto ieri, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, un incontro tra la prima Confederazione Autonoma dei Lavoratori e il sottosegretario di Stato, Francesca Puglisi, sulle tematiche della rappresentatività sindacale e dell’istituzione di un salario minimo legale.

All’incontro ha preso parte il Segretario dello Snalv, Maria Mamone, che ha posto all’attenzione l’attuale discrasia tra alcuni provvedimenti legislativi – che riconoscono determinate prerogative ai soli sindacati storici – rispetto alla reale rappresentatività dei sindacati nei vari settori. Di fatto, la recente circolare n.7/2019 dell’Ispettorato del Lavoro ha ribadito l’utilizzo esclusivo di alcuni strumenti – come la costituzione di Enti Bilaterali o la possibilità di rimodulare i contratti a termine – soltanto a quei sindacati che, senza alcun dato realistico, si ritengono storicamente “comparativamente più rappresentativi”.

Nell’ottica di una conta effettiva e reale di tutte le Organizzazioni Sindacali, vanno sicuramente eliminate le sacche di privilegi che ostacolano le attività degli Autonomi e che, soprattutto, si scontrano ferocemente con la realtà variegata del tessuto produttivo italiano.

L’occasione è stata utile per ripresentare la corposa proposta elaborata dalla Confsal circa l’istituzione di un salario minimo ex lege. Il Segretario Generale Margiotta ha, infatti, illustrato i tre punti cardine che postulano l’indispensabile intervento della leva fiscale e la rimodulazione delle aliquote contributive:

  1. Introduzione dell’aliquota zero sui salari minimi ovvero estensione della no tax area dagli attuali 8.000 € a 16.000 euro;
  2. determinazione del salario minimo in 8 euro lordi orari che, esentasse, corrispondono allo stesso netto mensile (1240 €) di 9 euro, rivalutando la misura in base al tasso inflattivo registrato;
  3. riduzione delle aliquote contributive (costo del lavoro) di almeno 10 punti nei 20 settori produttivi caratterizzati da parametri economici estremamente critici, con una rimodulazione riguardante l’universo economico.