Assunzione nella PA: superare la logica del turnover. La nostra proposta

La grave carenza di personale che colpisce gran parte degli Enti Locali impone una visione differente del meccanismo di assunzione nella Pubblica Amministrazione.

Oggi, un comune di 20.000 abitanti ha, in media, una dotazione organica di almeno 30 unità in meno rispetto a quelle necessarie per garantire un servizio alla cittadinanza celere ed efficiente.

L’età media degli impiegati comunali (il 45% dei dipendenti ha più di 54 anni), inoltre, richiede un ricambio generazionale epocale.

L’attuale Governo ha già, di fatto, invertito il trend di nuovi assunti portando il meccanismo del turnover al 100%: in tal modo, i singoli Enti possono assumere nuovo personale nel limite della spesa pari al 100% di quella relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente.

Ma il turnover “lineare” al 100% non risolve il problema relativo agli organici degli Enti, né permette un’efficiente riorganizzazione della macchina amministrativa

Un emendamento del Decreto Crescita, che ha in parte recepito la  nostra proposta di “turnover differenziato” presentata al Ministero della Pubblica Amministrazione, ha già introdotto un diverso meccanismo di assunzioni: gli enti che si collocano al di sotto del valore soglia “di virtuosità” (ossia, la percentuale delle spese di personale in rapporto alle entrate correnti al netto del fondo crediti di dubbia esigibilità) potranno aumentare il personale fino al raggiungimento del valore massimo, nel limite del piano triennale del fabbisogno di personale e nel rispetto pluriennale degli equilibri di bilancio.

La nostra proposta di turnover differenziato è chiara: le nuove assunzioni dovranno avvenire in base alle specifiche esigenze dei singoli enti e con il superamento, in determinati casi, del turnover al 100%.

Ciò sarà reso possibile mediante due interventi:

1) Introduzione del parametro “grave carenza di organico” (ad es. assumendo quale parametro di riferimento il rapporto tra dipendenti e popolazione per gli enti in condizione di dissesto per il triennio 2017-2019 fissato dal D.M. Ministero dell’Interno del 10/04/2017)

2) Deroga al turnover al 100% per quei comuni che si trovano in una situazione di “grave carenza di organico”.

Lo Snalv Confsal si rende sin da subito disponibile a proseguire il confronto nelle sedi istituzionali, assicurando il proprio contributo per l'attuazione di quanto proposto.