Assegno al nucleo familiare: le nuove modalità di invio della domanda

📣 Come già chiarito in precedenza, dal 1° aprile 2019 le domande di assegno per il nucleo familiare dei lavoratori dipendenti da aziende attive nel settore privato non agricolo dovranno essere presentate direttamente all'INPS.ℹ️ Il lavoratore interessato potrà fare richiesta mediante uno dei seguenti canali messi a disposizione dall'istituto previdenziale:• WEB, tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo, di una identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o Carta Nazionale dei Servizi. 
• Patronati e intermediari dell'Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

In caso di domanda di assegno per il nucleo familiare da parte di lavoratori di ditte cessate o fallite,il lavoratore potrà presentare la richiesta, oltre che con i canali sopra esposti, anche mediante Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164.

📎 Le nuove modalità telematiche si rendono anche con riguardo a variazioni della composizione del nucleo familiare (mediante procedura "ANF DIP") nonché in caso di autorizzazioni agli assegni (mediante procedura "Autorizzazione ANF" corredata della documentazione necessaria per definire il diritto alla prestazione stessa). In questa seconda ipotesi, in caso di accoglimento, la struttura territoriale competente non invierà più al cittadino richiedente il provvedimento di autorizzazione (modello "ANF43"), ma procederà alla successiva istruttoria della domanda di "ANF DIP". In caso di reiezione, invece, sarà inviato al richiedente il relativo provvedimento (modello "ANF58").

📎 Il datore di lavoro erogherà gli importi per la prestazione familiare con le consuete modalità, unitamente alla retribuzione mensile, e provvederà al relativo conguaglio con le denunce mensili. 

📎 Le prestazioni richieste mediante domande cartacee presentate entro il 31 marzo 2019 risultano valide e saranno erogate nonché conguagliate dal datore di lavoro entro la denuncia Uniemens relativa al mese di giugno 2019.