“Agile Transformation”: i cambiamenti dei modelli organizzativi del lavoro

L’ Osservatorio HR Innovation Practice ha analizzato i cambiamenti in atto nei modelli organizzativi aziendali, prendendo a riferimento 187 società, di cui il 67% con oltre 1000 dipendenti, di 5 settori: digital, finance, manifatturiero, pa e servizi.

Il primo dato che salta all’occhio è proprio la ricerca di nuovi modelli organizzativi da parte di queste aziende: il 45% di esse, infatti, è impegnata a sviluppare un’organizzazione che renda quanto più “motivati” i lavoratori.

In tal senso, assume una grande rilevanza la modalità di lavoro agile che consente al dipendente di decidere autonomamente tempi e luogo della propria attività.

Nelle organizzazioni agili, infatti, le persone motivate e ingaggiate sono quasi il triplo (85%) rispetto alle organizzazioni tradizionali dove la percentuale raggiunge il 31%». Allo stato attuale, dunque, la maggior parte dei lavoratori appare poco motivata e questo «si deve in parte al fatto che la rivoluzione digitale, cambiando il modo di vivere delle persone ne ha modificato le aspettative anche al lavoro, dove si ha un approccio consumer anche ai sistemi aziendali». Dall’altro lato, però, il diverso coinvolgimento delle persone nei due tipi di organizzazione «fa dire che è necessario riprogettare i modelli organizzativi per investire in sistemi più agili, in grado di adattarsi al cambiamento - spiega Corso, professore del Politecnico di Milano e fondatore dell’Osservatorio -. Bisogna rimettere al centro le persone, investire nella loro occupabilità e motivazione».

La trasformazione verso il modello di lavoro agile, in conclusione, rappresenta una priorità per diverse aziende: tale modello consente una riconfigurazione rapida ed efficiente di strategia, struttura, processi, a differenze della modalità di lavoro tradizionale che si caratterizza per la stabilità ed è basata su strutture gerarchiche e silos poco permeabili, con il potere decisionale concentrato nelle mani del top management e flussi comunicativi top down.